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Alla Marathon des Sables 2011

28-04-2011 09:17 - Storie & Avventure
Io ed Emanuela siamo appena tornati dal Marocco avendo preso parte alla 26 edizione della marathon des Sables 2011. 250 chilometri in completa autosufficienza alimentare attraverso il deserto del sahara.
Il marocchino Rachid El Morabity con il tempo di 20,56,19 e´ il nuovo vincitore della marathon des sables ma soprattutto rompe il dominio incontrastato dei fratelli Ahansal che durava ora mai da un decennio.
2 assoluto Mohamed Ahansal con il tempo di ore 21,03,37 e 3 il giordano Salameh Al Aqra con ore 21,42,06.

In campo femminile vince la francese Laurence Klein in 26,57,24 seguita dalla spagnola Emma Roca ore 27,46,04 e dalla altra francese Sonia Furtado i ore 28,43,08.

Hanno concluso la prova 811 concorrenti fra questi anche 45 italiani con un buon 9 posto di Franco Zanotti con il tempo di 24,16,00 equipaggiato con BROOKS modello Launch. In 11a posizione troviamo l´inossidabile Marco Olmo con il tempo di ore 25,14,40. Le tappe da affrontare sono state sei rispettivamente di 33 - 38 - 38- 82- 42- 17 km fin dalla prima tappa abbiamo dovuto fare i conti con tempeste di sabbia e temperature oltre i 50 gradi.

Oltre la corsa che di certo non e´ cosa da poco correndo in mezzo a dune di sabbia, pietraie, ghiaioni ecc. per cui serve una certa esperienza nell´ affrontare certi percorsi c´e l´incognita piu´ grande che si chiama zaino o per meglio dire zainetto , dove sono riposte tutte le speranze e sogni di una settimana di corsa .

Ossia oltre al solito materiale obbligatorio bussola , telo sopravvivenza , fischietto ecc., anche un eventuale cambio, un materassino, un sacco a pelo e cibo per una settimana composto principalmente da cibi liofilizzati un po´ di grana un po´ di olio extravergine, frutta secca il tutto doveva essere di almeno 14000 calorie ..

L´organizzazione provvede solo al rifornimento idrico in base all´intensita´ delle tappe circa 7 litri al giorno .
All´arrivo di ogni tappa trovavamo l´intero bivacco montato da squadre di beduini che prontamente ogni mattina alle ore 6 provvedevano con molta celerita´ nello smontare e nel trsferire il tutto alla tappa successiva.

Le tende in stile berbero aperte sui lati erano composte da 8 corridori ciascuna facendo si che si istaurassero amicizie e scambi reciproci sia morali che pratici dal cibo alla carta igienica .

Dal punto di vista agonistico non posso dire di essere soddisfatto anche perche dopo la prima tappa , ho preferito correre in appoggio di Emanuela (mia moglie)´ ci eravamo promessi di arrivare entrambi e la posta per non arrivare era troppo alta.

Dal punto di vista umano torniamo con un bagaglio molto ricco perche´ solo in determinate circostanze riesci ad aprrezzare e trarre energia positiva da tutto cio´ che ti circonda e quanto piccoli siamo a cospetto di spazi senza fine .. scarpe personalmente usate brooks defyance che si sono rivelate un ottima scelta, Brooks maggiormente usate Cascadia (amatori) e Launch (agonisti).

Ciao alla prossima avventura ..

Alessandro Papi

Fonte: Area Sportiva

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