19 Maggio 2012

menu di scelta rapida


Contenuti

news
percorso: home > news > Comuni veneti vietano le gare in bici. Risponde Bolzano: "Fatele da noi!!"...

Comuni veneti vietano le gare in bici. Risponde Bolzano: "Fatele da noi!!"

30-05-2010 - Turismo Sportivo
Le Dolomiti protestano: troppe gare in bicicletta
Traffico bloccato tutte le domeniche. E sette comuni veneti dicono no alle gare minori. Bolzano lancia la sfida: "Fatele da noi" di ANDREA SELVA

Belluno - L´ultima sfida sui versanti delle Dolomiti si gioca a colpi di pedale. Bolzano chiude le strade al traffico per consegnarle alle due ruote? I Comuni bellunesi replicano che le gare ciclistiche, soprattutto quelle minori, chiamiamole pure povere, portano solo disagi, problemi alla viabilità e niente reddito. E vanno fermate.

Così sette Comuni - da Cortina a Colle Santa Lucia, passando per San Vito, Rocca Pietore, Livinallongo, Selva di Cadore e Falcade - dichiarano guerra ai gruppi amatoriali di ciclisti che paralizzano le strette vallate dolomitiche dove di strada - volenti o nolenti - ce n´è una sola. Quello contro le gare ciclistiche ("In estate ce n´è una ogni domenica", si lamentano) è un partito contro corrente, ma carta geografica alla mano i sette Comuni comandano su gran parte dei passi dolomitici dove si è scritta la storia del ciclismo: il Falzarego con le gallerie scavate dai soldati, il selvaggio Giau, il Pordoi che è il più alto del gruppo, il terribile Fedaia dove vanno in crisi anche i professionisti per non dire dei tornanti verticali del passo San Pellegrino.

Per i sindaci parla Oscar Troi, di Colle Santa Lucia, piccolo paese che si ritrova a essere attraversato dai ciclisti e mai punto d´arrivo: "Un beneficio di là, ma un torto di qua" esordisce. E si capisce che di là vuole dire provincia di Bolzano, il versante "ricco" delle Dolomiti, dove stanno progettando una maratona ciclistica con partenza e arrivo ad Ortisei (Val Gardena), ma si sviluppa per oltre metà in provincia di Belluno. La richiesta per la chiusura strade è già sul tavolo dei sindaci bellunesi: "Vi pare giusto? - sbottano - Almeno bisognerebbe concordare un calendario di gare per cui il gioco vale la candela". "Perché qui - continua Troi - quando passano i ciclisti diventa impossibile anche raggiungere i rifugi".

A Cortina confermano, sebbene l´assessore Herbert Huber punti molto sui turisti del pedale: "Ma non quando creano più disagi che vantaggi". Sul Giro d´Italia niente da dire (anzi, i paesi si contendono le tappe). E nemmeno sulla Maratona delle Dolomiti. Nessuno osa attaccare un evento (quest´anno è il 4 luglio) che paralizzerà pure le strade, ma vede 8.800 iscritti ufficialmente in gara (tetto massimo fissato dagli organizzatori) più altri 10 mila che si riversano sui passi. I ciclisti amatoriali sono delusi. "Abbiamo venticinque gare in programma - spiega il presidente bellunese dell´Udace, Roberto Del Favero - e avere i permessi è sempre più difficile".

A Bolzano invece le bici le corteggiano e dalla Val Gardena lanciano l´appello. "Ciclisti venite da noi" dice il direttore del marketing turistico Gunther Pitscheider, secondo cui le biciclette portano più vantaggi che svantaggi. È per questo che i passi attorno al Sella il 27 giugno chiuderanno alle auto per lasciare posto a due ruote e pedoni. Nessuna tessera, nessuna iscrizione ma quel giorno sono attesi 15 mila ciclisti. Una lite sulle bici, all´ombra delle Dolomiti Unesco, in attesa che arrivi l´assalto estivo delle auto. Con Bolzano che spinge per il pedaggio e Belluno e Trento che da quell´orecchio non ci vogliono sentire.

Fonte: Repubblica.it

iDea Run
iDea Projects - via di Gello, 47/A - 56123 - Pisa (Pisa)
Tel. 348.7058830