
Il 75% dei tesserati Fidal praticano corsa su strada ma dei 16 consiglieri non ve n´è uno che conosca il mondo degli organizzatori e dei master/amatori che li rendono ricchi. Ma a prendere decisioni di tassare ed aumentare quote di chi pratica la ´strada´ sono tutti d´accordo: giavellottisti, velocisti, marciatori... Mai che venga sentita la voce di un organizzatore o di un podista. Ma i tesserati che praticano la strada consentono maggior contributi che servono per pagare il ´ministero´ Fidal con i suoi oltre 80 dipendenti. Ma i risultati dell´Atletica? Berlino disastrosa su pista, ma peggio ancora, durante le 6 ore di diretta tv mondiale (con miliardi di contatti) non si sono schierate due squadre della storica ´scuola di maratona italiana´, nonostante i nostri soldi. Ah già, quelli. La Federazione non sa come reperire sponsor, che invece gli organizzatori sanno ´raccogliere´ per capacità manageriali (che la federazione non ha) e si pensa di farli defluire, in un periodo di crisi come questo dove nessuno (!) pensa a tassare, attraverso l´odiosa tassa di un euro per podista arrivato, a partire dal 1° gennaio 2010. Un capolavoro! Ma che segna la fine di un rispetto reciproco e, soprattutto, l´incapacità di fare due conti (vedrete quante gare passeranno da Fidal a Uisp, da Internazionali/Nazionali a Regionali o gli organizzatori e società sportive si stancheranno di questo ´vampirismo´).
La motivazione? Dato che i contributi vanno a pagare la macchina federale centrale, mancano le risorse periferiche per sostenere l´attività giovanile. Quindi tassare la ´strada´, senza coinvolgerla, mantenendo molti baroni dell´atletica, senza più passione, che scaldano il sedere nei Campi Scuola aspettando il lavoro degli altri ed i soldi ´prodotti´ da altri. Per giunta, quando si evidenzia che i Tecnici/Istruttori debbono essere ben retribuiti, che nel futuro ci saranno professionalità del genere che già oggi fuggono verso altri sport più remunerativi (calcio, volley, nuoto, palestre, etc.), i vecchi baroni (ex-professori di educazione fisica), si pongono di traverso perchè non è possibile che il mondo vada avanti. Loro che con i propri stipendi pubblici potevano avere il fattore tempo a loro disposizione per produrre ´atleti´. Oggi è richiesto il puro volontariato ai giovani e bravi Tecnici con rimborsi spese umilianti ed offensivi. Ma se anche le Parrocchie e le Associazioni di Volontariato sono ormai Aziende? E comunque, dai risultati finali si comprende chi sbaglia! Comunque sia: la Fidal ha deciso di divorare la mucca che produceva latte. Il disastro sembra finire qui.... per ora! (am)