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Il Giro in processione. Un silenzioso "Ciao Wouter"

10-05-2011 19:33 - Grandi Eventi (Maratone Italiane, IronMan, etc.)
La Leopard con Farrar taglia il traguardo di Livorno. (Reuters)
Non è il tipo di ´emozione´ a cui vogliamo far riferimento ma a seguito di quanto accaduto ieri (vedi area ´Storie e Avventure´) questa resta una pagina di rispetto e di cordoglio che resta bene impressa nella mente di chi l´ha vissuta sia direttamente che indirettamente come spettatore. Riportiamo qui il resoconto della Gazzetta.it, voce ufficiale di RCS Eventi, organizzatrice del Giro d´Italia.

Il Giro in processione. Un silenzioso "Ciao Wouter"
Da Genova a Livorno, la 4ª tappa si trasforma in un dolente omaggio, concluso dall´arrivo in linea della Leopard di Weylandt, a cui si è unito il suo amico Tyler Farrar.

LIVORNO, 10 maggio 2011 - Ciao Wouter. Dal Silenzio intonato dai Bersaglieri sul rettilineo di corso Marconi alla partenza da Genova all´ennesimo applauso (lungo, commosso, sincero) del pubblico sull´arrivo della 4ª tappa, a Livorno, sei ore dopo. Una giornata tristissima per la carovana rosa e per tutto il mondo del ciclismo: non c´è stata gara, né classifiche, né scatti, né abbuoni: tappa neutralizzata, si dice nel freddo linguaggio delle corse, un amaro trasferimento servito solo ai duecentosei atleti, tutti con il lutto al braccio, a ricordare la figura di Wouter Weylandt: 216 chilometri rigorosamente in gruppo, con le varie squadre ad alternarsi in testa sino all´arrivo in Toscana, dove per primi sono passati sul traguardo gli otto compagni di Wouter insieme all´americano Tyler Farrar, il migliore amico del povero belga in gruppo, di cui era anche compagno di allenamento, che stasera lascerà la carovana.

Troppo grande il dolore per andare avanti. Sei ore vissute in un´atmosfera irreale, davanti a un pubblico che ha rispettato e partecipato con affetto al dolore del Giro d´Italia, sventolando spesso cartelli con il numero 108, quello che Wouter aveva in gara.

IL SALUTO DEI BAMBINI — Prima della partenza da Genova, c´è stato anche il passaggio toccante della carovana nei viali interni dell´ospedale pediatrico "Giannina Gaslini", un luogo dove s´intrecciano quotidianamente storie di amarezze e dolore. Oggi fuori dai padiglioni piccoli ricoverati e medici hanno applaudito i corridori, provando a fare loro stessi forza ai corridori. Domani si tornerà a correre: quinta tappa con partenza da Piombino, sempre con la rosa sulle spalle di David Millar, che l´ha presa ieri nella cupa giornata che si è conclusa a Rapallo. Ciao Wouter.

Filippo Grimaldi

Fonte: Gazzetta.it

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