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Lari: ultima del Criterium (individuale) con brindisi finale. Le foto.

10-09-2011 14:48 - Correre in Toscana e Circuiti
A Lari (PI) di scena l´ultima del Criterium 2011 a livello individuale.
Siamo a casa di Andrea Gesi, il vincitore del Criterium del 2010 e 2011 che per l´occasione rispolvera l´abito del suo vecchio team (Pol. Il Castello 1899) con il placet di mister Paolo Chericoni e degli altri dirigenti del team pisano-pontederese de La Galla, e del team capeggiato da un indomito Maurizio Lapini che per l´occasione sfoggiava un bellissimo capo celeste. Non solo i membri dello staff della Pol. Il Castello ma anche barman, macellai, Sindaco, tutti con questo grazioso capo orginale.

Ultima tappa con la ´2a Corri nel Castello´, un´interessante 8 km con due giri (ed il taglio del mini-giro in extremis) ed almeno 3 salite di quelle toste, soprattutto gli oltre 100 scalini finali che hanno fatto rimpiangere i 200 metri finali del Monte Serra. Gara dominata da Andrea Gesi (La Galla) seguito da Andrea Davini (Ospedalieri, primo Senior e dal prossimo anno Veterano classe 1962!). Vittoria femminile della Lady Cristina Neri (Lammari) su Chiara Giangrandi (Parco Alpi Apuane, prima Amatori Donne).
Primo Veterani Marco Osimanti (Antraccoli) e primo Argento Silvano Fioravanti (La Galla).

Unico elemento in comune tra questa corsa e la precedente (la Galileiana a Pisa del sabato scorso) è la presenza di due sposi con la differenza che tra loro e gli ospiti si è creato un curioso mix tra podisti e gente con i vestiti belli che nella suggestiva sommità del Castello di Lari, restaurato nel 2008, non ci si capiva più niente. Tra il bambino che correva con la betoniera e questa piacevole situazione ´matrimoniale´ si è concluso l´ottavo Criterium che ha visto le vittorie dell´edizione 2011 di
Andrea Gesi (La Galla) Amatori Uomini
Paolo Marracci (La Galla) Senior Uomini
Claudio Carlotti (La Galla) Veterani Uomini
Silvano Fioravanti (La Galla) Argento Uomini
Elena Jaccheri (La Galla) Amatori Donne
Cristina Neri (Lammari) Ladies


Un quasi ´cappotto´ (5 titoli individuali su 6!) ed ancora due mesi per sapere se anche come Gruppo La Galla Pontedera Atletica Pisa avrà la meglio sul Livorno team Running come già accaduto nel 2010. Insomma, i nostri colori credono nel Criterium e vediamo con piacere che anche altre realtà stanno muovendosi anche se alcuni team assoluti privano da questo contesto qualcosa di importante. Se aumenteremo gli scarti delel gare (da 3 di quest´anno fino anche a 6) forse vedremo anche più donne del Lammari e più uomini.

Le premiazioni poi sono state semplicemente fantastiche. Complice uno scenario mozzafiato, un´aria piacevole, una luce (per le foto) superba, un monumento (il Castello) notevole e gente vogliosa di fare festa con un gruppo (Pol.Il Castello 1899) veramente all´altezza del cerimoniale con foto finale dello staff. Bravi veramente!

Grande soddisfazione del segretario Fabio Pannocchia che dispensava spumante su pile di bicchieri ma permettetemi anche un piacere mio personale che so bene il sacrificio di nottate e giornate spese dal 2003 al 2007 per costruire un giocattolo e dargli vita con un avviamento anche tribolato ma necessario per arrivare ad offrire un qualcosa di tradizionale, un punto di riferimento di tutti i podisti locali che oggi non vogliono mancare agli appuntamenti del sabato.
Soddisfazione rafforzata oggi, che non sono più dirigente di quel Consorzio ma come co-fondatore de La Galla, per i quasi 6 titoli su 7 (nella settima classifica c´è il secondo posto, dietro l´immensa Cristina Neri, da parte di Paola Grassini, già regina nel 2010. Quindi 6 primi posti ed un secondo oltre ai tanti piazzamenti di rilievo).

Si vocifera di cambiamenti per il 2012, ma credo che queste siano le correzioni fondamentali:
1. più qualità organizzativa, se necessario supportata da una libertà nella quota anche fino a 8/10 euro. Alcuni elementi a favore di questa selezione attraverso l´importo potrebbero essere: la presenza del chip elettronico, l´affidabilità data dalla presenza di giudici Fidal, Uisp o cronometristi ufficiali ed il contesto dove si corre. Organizzare una corsa in mezzo ai campi o in periferia è sicuramente più facile e meno dispendiosa rispetto alle città. Se poi la gara è Fidal e nazionale, aumentando le tasse federali e l´obbligo dei premi in denaro, la quota deve essere superiore ad altre corse. Ci sono corse interessanti che potrebbero entrare nel circuito, penso alla ´Stra-Carrara´ e ad altre anche nell´area di Grosseto. Un raid fuori dalle province ´classiche´ potrebbe stimolare partecipazioni esterne.
2. le gare del calendario vanno bene 15, ma con più qualità (come detto) ma invece di scartarne 2 o 3 possiamo scartarne anche 5 o 6. Ma in classifica generale (tra i primi 10) si entra solo se si corre almeno la metà delle corse + una. Se 15 bisogna correre almeno 8 corse. E bisogna correre almeno 2 delle ultime 4 corse altrimenti le ultime corse del circuito sono penalizzate.
3. inserire una nuova categoria femminile, quella delle Superladies dai 55 anni in su, pratica già adottata da vari anni al Gran Premio del Monte Serra e alla Galileiana. Magari premiare le prime 5 e non le 10 di categoria finale. Sicuramente NON cambierei le età trasformando le categorie femminili con le under 40 anni, 40-49 anni ed over 50. Non si favorisce l´entrata delle giovani in questo modo, che è materia demandata ai gruppi e non ai comitati ma soprattutto devasterebbe l´albo d´oro non solo del circuito ma di ben 15 gare ormai abituate a ragionare in questo modo con albi e storie ben definite. Meglio una categoria in più, che poi è gradita da chi oggi si sente fuori, diversamente si avrebbero gli stessi problemi dopo 4/5 anni. Rimescolare le carte darebbe fastidio anche a coloro che non vedono l´ora di essere lady il prossimo anno. Altrimenti sarebbe utopico pensare di vedere fino alla fine del circuito due grandissime atlete (quest´anno Neri e Jaccheri) a scapito di una delle due. Per me, diversamente, diminuirebbe la qualità e la quantità della partecipazione. Ribadisco: una categoria femminile in più (dai 55 anni in su) non altererebbe la storia e la partecipazione che, anzi, potrebbe riaumentare. Chiaramente tocca ai gruppi investire sul movimento femminile. Vedo che Antraccoli, Livorno team, etc, lo stanno facendo, come noi che anche ieri avevamo 6 donne anche a Lari (Casalini, Sotgia, Palla, Jaccheri, Celletti e Grassini) delle quali ben 3 hanno iniziato da pochi mesi. Non sono poche e non dimentichiamoci anche le varie Michela Santini, Martina Cadeddu, etc.

Per la rassegna fotografica: clicca qui.

Fonte: Andrea Maggini

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