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Pisa torna Repubblica Marina.

26-04-2010 - Turismo Sportivo
immagine grafica del nuovo porto
Posa della prima pietra del porto sul lungomare di Marina di Pisa.
Pisa torna Repubblica marinara
Via all´opera che prevede 475 posti barca e un quartiere di 200 appartamenti. I contrari: «Colata di cemento»

PISA - Con la posa della prima pietra del porto, alle ore 15 del 26 aprile alla presenza del ministro Altero Matteoli, Pisa riscriverà un pezzo di storia. E soprattutto tornerà ad essere Marinara, come l´antica Repubblica del conte Ugolino e delle mitiche battaglie della Meloria contro Genova. E Boccadarno, il lungomare di Marina, amato e cantato da Gabriele D´Annunzio, cambierà volto. Il progetto da 200 milioni di euro del porto e dell´area urbanistica e commerciale è stato affidato alla Cmc di Ravenna, una maxi cooperativa specializzata in infrastruttura portuali, con un fatturato medio annuo di oltre 700 milioni di euro, più di cinquecento dipendenti e un indotto di oltre novemila persone e cantieri in Cina, Africa, Sudan e Algeria. Che sia un´opera destinata a rivoluzionare il territorio (e anche al centro di una serie di velenosissime polemiche) lo testimoniano i numeri. In un´area di venti ettari non nascerà soltanto il porto da 475 posti barca, ma residenze, negozi, un quartiere di duecento appartamenti, un albergo da quattro stelle al centro del bacino portuale, una passeggiata a mare ridisegnata.

TEMPI - I tempi del progetto variano. Entro il 2013 per l´intero progetto, mentre i posti barca saranno consegnati entro la fine del prossimo anno. Non è solo il porto a fare gridare alla "rivoluzione urbanistica". Boccadarno sarà collegato con i Navicelli, un antico canale che, attraversando il parco naturale, raggiunge il mare del Calambrone, davanti al porto industriale di Livorno e che nei programmi si collegherà all´Arno. Pisa potrà navigare a ovest dal grande fiume fino al mare di Marina e a sud raggiungere Livorno. Dedali d´acqua in un circolo navigabile da nord, sud, est e ovest. Battelli e yacht in futuro potranno risalire la corrente sino ai lungarni, navigando tra palazzi storici di mattoni e marmo, non lontano dalla Torre pendente e da Piazza dei Miracoli. «Pisa tornerà una città proiettata verso il mare - spiega Stefano Bottai, presidente di Boccadarno spa - e questo significherà un nuovo impulso per tutto il tessuto economico della provincia».

POLEMICHE - Non mancano le polemiche. In una dichiarazione al Corriere Fiorentino Tiziano Raffaelli, professore di Storia del pensiero economico all´Università di Pisa e membro del comitato che da tempo combatte il progetto di Boccadarno, si è detto convinto che la "nuova colata di cemento" deturperà per sempre un tesoro urbanistico e ambientale straordinario e da valorizzare. «Questo progetto è un assalto concentrico al vecchio piano territoriale firmato dal grande urbanistica Pierluigi Cervellati - continua Raffaelli - che stravolge l´ordine urbanistico di Marina che nasce con edifici bassi, strade ampie a rettangolo». Anche l´urbanista Pierluigi Cervellati parla di progetto da bloccare. «E´ una banalizzazione di Boccadarno - dice - zona vincolata dal parco. Si costruisce un porto autonomo, fuori dal contesto urbano, senza alcun valore di riferimento». Perplessi pure gli ambientalisti del Wwf che mettono in dubbio la sostenibilità finanziaria dell´operazione. Si esprimono perplessità inoltre sugli effetti che il porto avrà sull´ambiente. E soprattutto sull´erossione che negli anni passati proprio a Marina di Pisa si è inghiottita una spiaggia bellissima.

Marco Gasperetti




Fonte: Corriere.it

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