24 Maggio 2013

menu di scelta rapida


Contenuti

news
percorso: Home > news > PisaMarathon > PisaMarathon 2012: Cesare Monetti nuovo Addetto Stampa

PisaMarathon 2012: Cesare Monetti nuovo Addetto Stampa

23-07-2012 05:53 - PisaMarathon
Monetti al recente Ventasso
Si arricchisce la squadra di PisaMarathon con l´incarico dell´Ufficio Stampa affidato a Cesare Monetti, figlio di Attilio Monetti commentatore RAI per l´atletica leggera. Qui sotto l´intervista appena ricevuto la conferma da parte del nuovo Consiglio Direttivo.

"Nel mondo dell´atletica e delle maratone ci sono nato: nel 1976. E ci sono cresciuto: prima gara ´vista´ la Coppa Europa a Helsinki nel 1977...Ne ho fatto ora anche uno stile di vita ed un lavoro. Questo certamente grazie a mio padre Attilio, commentatore Rai dell´atletica da più di trent´anni. Non sono dunque un semplice appassionato: l´atletica in pista, le corse su strada di ogni distanza e in ogni parte del mondo fanno semplicemente parte della mia vita da sempre. Ho visto ´live´ tanti mondiali di atletica, da Tokyo 1991 fino a Berlino 2009 e ancora l´anno scorso ero in tribuna stampa a Daegu 2011. Nel frattempo ho anche giocato a Milano, la mia città, per quindici anni a rugby, sport che seguo con passione ancora oggi. Sempre con mio padre abbiamo un´agenzia di assicurazione, dirigo il mio webmagazine www.atleticaweek.it (che è stato anche un periodico settimanale da 5000 copie di tiratura per oltre un anno), scrivo di atletica e rugby per il quotidiano Avvenire e sul mensile Correre. Ho partecipato in qualità di sponsor con il marchio della mia compagnia di assicurazione a tutte le più importanti maratone e corse su strada italiane degli ultimi 15 anni. Da qualche anno mi diverto a fare gli uffici stampa di eventi di atletica: Campaccio, Giro Podistico di Castelbuono, la Notturna di Milano, Firenze marathon, collaborazione con Venicemarathon, ufficio stampa del Comitato Regionale Lombardo di rugby, ufficio stampa personale di Migidio Bourifa e dell´azienda Brooks Running e ora...Pisa Marathon! Esperienze che ogni giorno mi arricchiscono. Penso sempre che il nostro mondo spesso sia troppo chiuso, che abbia bisogno di tanta comunicazione e di farsi conoscere. Mi piace dare il mio piccolo contributo affinché il movimento possa essere più conosciuto. Ogni domenica corro e gareggio, qualche maratona la porto a termine...i miei risultati? Lasciamo perdere...di sicuro faccio meglio il giornalista che l´atleta."

- cosa ne pensi del movimento delle maratone italiane?
Noi italiani siamo sempre troppo critici. E´ bene saperlo, le nostre gare, sono organizzate molto bene. La qualità organizzativa è in generale molto elevata. Mi piace che sia comunque un movimento in crescita come numeri, con tante donne che sempre più negli ultimi anni si stanno avvicinando al mondo della corsa. Questi numeri di partecipazione certo sono assai inferiori a tante maratone estere che contano decine e decine di migliaia di partecipanti. Perché loro si e noi no? Perché Roma fa 15mila persone e Berlino 40mila? Per la risposta servirebbe un libro intero...e forse non si arriverebbe nemmeno ad un vero perché. Da qui il mio pensare che ci sia comunque bisogno di ancor più professionalità, di dover comunicare ancora meglio al mondo che in Italia maratone belle e valide ci sono, eccome. Non mi piace che ci siano troppe maratone in Italia, oltre settanta se non sbaglio. Ne basterebbero venti, e tutti gli altri comitati organizzatori potrebbero convogliare energie lavorative e risorse per far crescere solo queste più importanti che potrebbero crescere così in misura esponenziale. Il mio sogno è che ci sia presto un nuovo gruppo di atleti capaci di vincere maratone internazionali, come due decenni fa, quando avevamo gente come Baldini, Leone, Bettiol, Pizzolato, Modica, Poli, la Fiacconi, sul tetto del mondo. Con campioni di questo tipo il nostro movimento potrebbe esplodere, portando una ventata di ossigeno che potremmo tradurre in energia positiva, crescita dei numeri, sponsor, spazi sui media...

- qual´è il rapporto ´professionale´ con tuo padre?
Lavoro con mio padre quotidianamente nella nostra agenzia assicurativa. Mi ha fatto conoscere l´ambiente dell´atletica e delle maratone, anche se non mi hai mai ´spinto´ a fare il giornalista. E´ una cosa che sento dentro, una passione ed un lavoro che semplicemente amo fare. Mi ha portato fin da piccolo in centinaia di gare, inconsciamente e involontariamente credo di averne carpito i segreti del mestiere. Oltre alle telecronache Rai, nella sua carriera ha seguito l´ufficio stampa di tanti eventi, Stramilano in primis. Ho iniziato con lui e lavorato per lui in tanti di questi eventi...fino a raggiungere oggi una mia autonomia.

- come vivi il dualismo tra l´atletica ed il mondo della corsa su strada?
Sono due realtà differenti, lontane seppur con tanti punti in comune perché il gesto naturale della corsa fa parte dell´uomo. Chi fa atletica leggera in pista crede che tutto finisca ai 10mila metri o al lancio del giavellotto. Chi fa podismo e gare su strade forse non sa nemmeno che cosa è una pista di atletica. Ecco, questo è quello che rimprovero a tanti podisti, forse una poca conoscenza di quella che è l´atletica, un fatto sociale e di cultura prima di tutto. Se poi il dualismo si intende a livello economico bisogna sapere che l´atletica perde perchè, purtroppo, è un mondo povero. Bolt e poche altre stelle a parte vivono di contratti milionari, per il resto l´atletica leggera soprattutto in Italia non genera sponsor, pubblico e di conseguenza interessi. Da qui l´ultima vittima è la ´chiusura´ del Meeting Notturna di Milano. Questo purtroppo a causa della poca cultura sportiva in Italia, un fatto sociale dunque. Il podismo invece, grazia all´esercito dei corridori della domenica, è un movimento che riesce pur tra mille difficoltà a sopravvivere, a rigenerarsi, anche a crescere sempre più. Sarebbe bello che atletica e podismo si conoscessero e collaborassero molto di più. Come si dice...l´unione fa la forza!

- contento dell´incarico con PisaMarathon, la decima maratona italiana, e cosa pensi di proporre?
Certamente contento, iniziare una nuova avventura professionale è sempre stimolante. Il primo pensiero è sempre quello di sperare di essere all´altezza della situazione, di poter dare un reale contributo, un concreto valore aggiunto affinché Pisa Marathon possa crescere ancora. Dicembre sembra lontano, ma la ´comunicazione´ non conosce soste e deve partire subito. Nei prossimi mesi intervisteremo e faremo conoscere ai podisti, agli sponsor, agli altri organizzatori, alle istituzioni locali, ai cittadini pisani, la nuova realtà della Pisa marathon: i personaggi che compongono il comitato organizzatore e le loro idee. Parleremo della storia, racconteremo questi 14 anni di successi. Parleremo delle novità di questa nuova edizione, entreremo in contatto con i podisti italiani perché non si perdano la 14esima PisaMarathon. La parola chiave nella comunicazione degli ultimi anni è condivisione. Condividere emozioni, notizie, informazioni utili, cultura dello sport. E lo faremo in maniera globale, utilizzando tutti i canali informativi possibili: media tradizionali locali e nazionali, le riviste di podismo, il sito internet ufficiale costantemente aggiornato, i web magazine online, i social come Facebook e Twitter, una newsletter continuativa, video interviste che condivideremo sul nuovo canale ufficiale Pisa Marathon che andremo a creare molto presto su Youtube. Un video dice molte più cose di mille parole, e con un clic è visibile in tutto il mondo. Cercheremo così di raggiungere anche i podisti stranieri... Sarà una stupenda avventura per far conoscere Pisa e la sua maratona, perché l´arrivo che ho visto l´anno scorso in piazza dei Miracoli...è unico al mondo.

Benvenuto a Pisa Cesare e buon lavoro da noi tutti!

Fonte: iDea Run



immagine relativa al captcha code

refresh captcha code


iDea Run
iDea Projects - via di Gello, 47/A - 56123 - Pisa (Pisa)
Tel. 348.7058830